Con il decreto legislativo 235 dell’8 luglio 2003, il legislatore italiano recepisce la direttiva comunitaria 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori, andando ad integrare il dettato normativo nazionale del D.Lgs. 626/94, in particolare l’articolo 36 dedicato specificamente all’uso delle attrezzature di lavoro per i lavori in quota.

Tra queste ultime attrezzature troviamo, nel decreto, anche una parte dedicata all’uso del ponteggio: in essa viene in particolare definito l’obbligo, in capo al datore di lavoro, di redigere il cosiddetto Pi.M.U.S., il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio del ponteggio; mentre viene contemporaneamente richiesto che gli addetti e i preposti alle medesime attività di montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio, partecipino a specifici corsi di formazione di 28 ore (14 di teoria e 14 di pratica), aventi l’obiettivo di far apprendere le conoscenze teoriche, e soprattutto pratiche, per la messa in opera e la gestione in totale sicurezza del ponteggio stesso.

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 235/03 l’obbligo di redazione del PiMUS diventa così operativo nei cantieri nazionali a partire dal 19 luglio 2005. I contenuti minimi del PiMUS, poco dettagliati nel D. Lgs. 235/03 ora vedono uno specifico approfondimento nella interpretazione normativa fornita dalla Circolare n° 25 del 13 settembre 2006.